
Nextworks: l’intelligenza artificiale entra negli spazi del lusso

Contributo a cura di:
Gianluca Insolvibile CTO presso Nextworks
Relatore Seconda Edizione Di REE Florence
31-07-2026
Finora l’intelligenza artificiale è stata raccontata soprattutto come uno strumento per accelerare processi e automatizzare attività. Ma cosa accade quando entra nello spazio e diventa un nuovo modo di interagire con la casa?
Da oltre vent’anni collaboriamo con architetti, progettisti e cantieri nautici, integrando in un unico ecosistema le diverse tecnologie che contribuiscono al modo in cui uno spazio viene vissuto, dal comfort all’efficientamento energetico.
Operiamo sia nel residenziale di alta gamma sia nello yachting, due mondi tra i quali si sta sviluppando una sensibilità progettuale sempre più vicina. Chi vive una residenza di pregio ricerca a bordo lo stesso livello di comfort e personalizzazione, e viceversa. Le soluzioni che abbiamo maturato nello yacht design trovano così nell’architettura nuove possibilità di applicazione.
Sviluppiamo una piattaforma in grado di coordinare le tecnologie che contribuiscono al benessere di chi vive la casa, offrendo attraverso un’unica applicazione una gestione semplice e completa dell’intera proprietà, compresi giardini e spazi esterni.

| La AI interpreta il desiderio dell’utente superando la logica dei comandi separati |

| «Crea un’atmosfera più immersiva per un film d’azione» e il sistema interpreta l’intento trasformando in modo coordinato l’intero ambiente |
Nextworks: un nuovo strumento per il progetto
Essere un solution provider significa partire dal progetto e individuare, di volta in volta, le tecnologie più adatte a realizzarlo. Significa affiancare architetti e interior designer nella ricerca di soluzioni tecniche affidabili, capaci di inserirsi con eleganza nell’identità dello spazio.
L’esperienza maturata nella nautica ci ha insegnato a integrare sistemi complessi in spazi definiti con estrema precisione; l’architettura residenziale alimenta invece nuove riflessioni sulla luce naturale, sul paesaggio e sull’evoluzione dinamica degli ambienti durante la giornata.
L’intelligenza artificiale si aggiunge così agli strumenti che mettiamo da tempo al servizio di un progetto, permettendoci di sviluppare nuove soluzioni e ampliare le possibilità di quelli esistenti.
Ma a cosa serve l’AI?
Molti di voi sicuramente utilizzeranno già l’intelligenza artificiale attraverso strumenti come ChatGPT. Quando chiediamo di riordinare un testo, preparare un itinerario o sviluppare un’idea, esprimiamo il risultato che desideriamo senza indicare ogni singolo passaggio necessario per ottenerlo. Il sistema interpreta la richiesta, organizza le informazioni disponibili e le traduce in una risposta.
L’AI può essere intesa in questo senso come una nuova interfaccia tra un’intenzione e un sistema capace di realizzarla. All’interno dell’ecosistema Nextworks, il risultato di questa interfaccia di mediazione è il controllo sul comportamento degli ambienti di un’intera struttura.
Perché l’intelligenza artificiale possa tradurre una richiesta in un’interazione, deve ricevere il contesto necessario: sapere quali luci, tende, sistemi di climatizzazione e dispositivi audiovisivi sono disponibili, dove sono collocati, come possono interagire tra loro e quali limiti devono rispettare.
Questa conoscenza permette applicazioni che vanno oltre il comfort immediatamente percepibile. I valori della qualità dell’aria possono essere messi in relazione con le condizioni dell’ambiente e con il funzionamento della climatizzazione, aiutando a mantenere nel tempo la situazione ottimale per offrire la miglior qualità dell’aria. Allo stesso modo, la lettura dei consumi può tenere conto della luce naturale, degli orari e dell’effettivo utilizzo degli spazi, coordinando illuminazione, tende e clima per limitare gli sprechi senza compromettere il benessere.
La nostra piattaforma per il digital living fornisce al sistema basato sull’A il contesto necessario. Su questa base è possibile progettare ogni aspetto dell’interazione tra la persona e la casa, aprendo nuove possibilità esperienziali. È proprio questo livello di personalizzazione a distinguere le soluzioni Nextworks dagli assistenti vocali consumer, pensati per offrire un’esperienza necessariamente più standardizzata. La voce dell’agente AI può essere scelta o realizzata secondo le indicazioni del cliente; lessico, tono, registro e lunghezza delle risposte possono essere definiti in relazione all’identità del luogo e di chi lo abiterà. L’intelligenza artificiale diventa così materia progettuale, contribuendo a dare forma a un ambiente sempre più su misura.
Dalla rigidità dei comandi alla fluidità del dialogo
Un sistema basato sull’intelligenza artificiale permette alle persone di esprimere in modo naturale ciò di cui hanno bisogno, senza dover conoscere i nomi dei dispositivi o ricordare sequenze di comandi. Si presenta come una sorta di maggiordomo digitale che interpreta il bisogno espresso e realizza soluzioni diverse di volta in volta, basate anche sulle condizioni dell’ambiente in quel preciso momento.
Il sistema interpreta l’intenzione e coordina gli elementi disponibili secondo le possibilità definite dal progetto. La stessa logica attraversa una villa quanto uno yacht, adattandosi alle diverse modalità d’uso e mantenendo una interazione coerente con il luogo.
Questa capacità progettuale è ulteriormente estendibile agli aspetti estetici e visivi dello spazio, attraverso opere dinamiche pensate per evolvere insieme alla luce, al momento della giornata e all’atmosfera dell’ambiente.
La libertà d’azione del sistema resta circoscritta a quanto stabilito in fase di progetto. È l’architetto a decidere fin dall’inizio quali elementi dello spazio possono essere coinvolti e fino a che punto il sistema può maneggiarli.
Questo è solo l’inizio di un nuovo modo di progettare il rapporto tra persone e lo spazio. Nel prossimo articolo entreremo nel vivo delle soluzioni che lo rendono possibile.

| Anche l’estetica diventa dinamica. Quadri commissionati su misura, interagiscono con l’ambiente mantenendo allo stesso tempo la loro identità distintiva |
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